Come scegliere il CCI: le domande da fare al fornitore

Non tutti i CCI sono uguali. Il controllore resta in cabina per tutta la vita dell'impianto e parla con il distributore: prima di firmare un preventivo vale la pena fare qualche domanda in più al fornitore. Ecco quali.

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Componenti di un quadro CCI completo

Per scegliere il CCI giusto non basta che sia "conforme alla CEI 0-16" sulla carta. La conformità riguarda l'intero quadro, le certificazioni vanno verificate e alcune funzioni che oggi sembrano facoltative domani possono servire. Queste sono le domande che ti consigliamo di fare a qualunque fornitore, compreso noi.

1. Le certificazioni sono verificabili?

  • La sicurezza informatica del software e del processo di sviluppo è certificata secondo la serie IEC 62443? Il certificato si può controllare sul sito dell'ente che lo ha rilasciato?
  • Il componente che conserva chiavi e certificati è protetto da manomissioni fisiche?
  • La comunicazione IEC 61850 con il distributore è stata provata in un laboratorio accreditato, e usa il profilo sicuro previsto dall'Allegato T?

Un certificato dichiarato ma non verificabile non tutela te: in caso di problemi con il distributore, l'impianto risulta non adeguato.

2. Cosa comprende il quadro?

Il CCI non è solo un controllore o un PC industriale. Un quadro completo comprende il controllore, lo strumento di misura al punto di connessione, l'alimentazione di riserva, gli apparati di rete e i convertitori per la fibra ottica verso il distributore. Chiedi se il prezzo riguarda il quadro completo e collaudato o solo una parte, a cui aggiungere componenti in cantiere.

3. Ci sono canoni o abbonamenti?

Alcune offerte partono da un prezzo basso e chiedono un canone annuo per anni. Chiedi se il canone è obbligatorio, cosa succede se smetti di pagarlo e se gli aggiornamenti richiesti da nuove norme sono inclusi. Il confronto su 20 anni.

4. È pronto per le funzioni future?

Oggi l'obbligo riguarda l'osservabilità e la limitazione della potenza (PF2). Le funzioni che permettono di partecipare ai mercati dei servizi di rete, ad esempio attraverso un aggregatore, sono facoltative ma potrebbero diventare interessanti per il tuo impianto, soprattutto se aggiungi un accumulo. Un CCI già predisposto evita un secondo intervento.

5. Chi lo mette in servizio e chi interviene se si guasta?

  • chi fa la messa in servizio e i test della PF2, e se è compresa nel prezzo;
  • chi prepara la documentazione per il distributore;
  • chi risponde in caso di guasto o di verifica negativa del distributore;
  • se è prevista un'alimentazione di riserva che mantiene attivo il CCI durante le interruzioni.

6. Chi lo produce?

Un produttore che progetta in proprio hardware e software può aggiornare il prodotto quando cambiano le regole e dare assistenza diretta. Il CCI che proponiamo è progettato e prodotto in Italia.

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