Cosa prevede l'obbligo
Gli impianti esistenti da 100 a 500 kW in media tensione devono installare il CCI e attivare la funzione PF2 entro il 31 marzo 2028. Rientrano tra gli impianti esistenti quelli con richiesta di connessione presentata entro il 31 ottobre 2025.
La modalità semplificata: meno lavori in cabina
Per questa fascia la Variante 5 della norma CEI 0-16 ammette alcune semplificazioni che possono abbassare il costo dell'adeguamento:
- la catena di misura può avere un errore complessivo fino al 5%;
- si possono usare i trasformatori di corrente e di tensione di protezione già presenti;
- se i consumi dell'impianto sono solo quelli ausiliari, non serve misurare separatamente l'energia prodotta e quella immessa.
Sono proprio queste semplificazioni a fare la differenza tra un preventivo e l'altro: chiedi sempre se sono state applicate.
Il contributo: pieno fino al 31 gennaio 2027
Anche per questa fascia ARERA riconosce un contributo forfetario che cala in base alla data della comunicazione di avvenuto adeguamento. L'importo base è stato fissato in via provvisoria dalla delibera 385/2025 (fino a 7.500 euro per impianto) e sarà confermato con un provvedimento successivo.
Il contributo si azzera dal 1 luglio 2027, nove mesi prima della scadenza dell'obbligo. Perché aspettare costa.
Impianti su capannoni, aziende agricole e Conto Energia
Molti impianti di questa fascia sono su coperture industriali o agricole e hanno inverter di generazioni diverse. Anche se sono vecchi, non vanno sostituiti: la norma ammette la limitazione spegnendo gli inverter a gradini. Impianti in Conto Energia.
Domande frequenti
Il mio impianto è da 200 kW su un capannone: devo adeguarmi?
Sì, se è connesso in media tensione. Gli impianti in bassa tensione oggi non rientrano nell'obbligo.
Conviene aspettare la scadenza del 2028?
Solo se rinunci al contributo. Dal 1 luglio 2027 il contributo è zero, e quando tutti si muovono all'ultimo momento installatori e materiali scarseggiano.
Posso adeguare insieme più impianti piccoli?
Sì, ed è conveniente: un piano unico permette di organizzare sopralluoghi e installazioni e di inviare le comunicazioni nei tempi giusti.